PREMESSA
Il “Mezzanine Financing” rappresenta uno strumento innovativo di finanziamento a medio termine legato alle prospettive dell’impresa.
La finanza aziendale delle P.M.I. è caratterizzata dalla scarsità dei mezzi propri e da un’eccessiva esposizione a breve verso il sistema bancario.
I mercati azionari non consentono un facile accesso alle piccole aziende.
L’intervento del venture capital (merchant bank, fondi chiusi, etc.), per le P.M.I., è limitato per i target dimensionali elevati richiesti per le singole operazioni.
Il “Mezzanine Financing” si presta al superamento di tali difficoltà e consente alle P.M.I. di:
- pervenire ad una relativa stabilità finanziaria;
- migliorare il proprio rating creditizio;
- affrontare gli investimenti necessari ai processi di crescita dimensionale.
Per durata (5/7 anni), modalità di rimborso e remunerazione si collocano in una posizione intermedia fra il capitale di debito e quello di rischio. L’operazione finanziaria elaborata e promossa da Rag. William Zappaterra Studio Commercialista prevede, per dare maggiore consistenza all’intervento:
- una quota parte (50%) di finanziamento a medio termine, con preammortamento di 18 mesi, un tasso prestabilito e rimborso in rate semestrali posticipate;
- una quota parte (50%) di prestito “mezzanino” con rimborso in unica soluzione alla scadenza pattuita; la remunerazione del “mezzanino” è legata all’incremento percentuale del valore economico dell’azienda.
CARATTERISTICHE TECNICHE
LE FINALITA’
Supporto ad investimenti produttivi e/o progetti di sviluppo. Consolidamento dei debiti a breve termine e riduzione del numero di rapporti bancari.
L’ENTITA’
Da 200.000 a 3.000.000 d’euro (fino ad un max di 2 volte il patrimonio netto compresi eventuali prestiti obbligazionari sottoscritti dai soci).
| MODALITA’ |
DURATA |
REMUNERAZIONE |
| 50% prestito a medio termine |
5, 6 o 7 anni con preammortamento di 18 mesi; |
a) Euribor a 6 mesi + “spread” massimo 1,25%; tasso regolato semestralmente in via posticipata; |
| 50% prestito “mezzanino” |
rimborso in unica soluzione alla scadenza (5, 6 o 7 anni); |
b) Euribor a 6 mesi + “quid” (proporzionale all’incremento di valore economico dell’azienda); tasso regolato semestralmente come al punto a) in via previsionale, salvo conguaglio annuale una volta determinato l’effettivo “quid”.
Tasso minimo garantito (TMG) - quello previsto al punto a). |
LE GARANZIE
L’esposizione corrente è garantita per il 50% da un Consorzio Collettivo di Garanzia Fidi (con il corrispettivo di una commissione). L’ente finanziatore può chiedere garanzie suppletive, di natura non ipotecaria.
I VANTAGGI
L’impresa accresce la sua stabilità finanziaria, elevando così il suo rating creditizio e realizza una finanza più razionale utilizzando capitale di debito il cui costo è in parte correlato alla sua performance.
La banca investe in previsione di ricavare, sulla quota “mezzanino”, un corrispettivo superiore al tasso minimo garantito; crea inoltre i presupposti per stabilire un rapporto privilegiato con l’impresa, divenendo così l’interlocutore finanziario di riferimento.
Il Consorzio Collettivo di Garanzia Fidi, oltre agli aspetti correnti dei suoi interventi, è chiamato ad approfondire la sua mission.
LE CONDIZIONI
Che l’impresa deve soddisfare per la concessione del finanziamento, sono:
- patrimonio netto 500.000 euro, compreso l’eventuale prestito obbligazionario dei soci (in tal ca-so subordinato al “mezzanino”);
- chiusura del bilancio dell’ultimo esercizio in utile;
- esito positivo di un esame economico-finanziario (check up) e formulazione di business plan da parte del Rag. William Zappaterra Studio Commercialista che evidenti flussi di cassa in grado di fronteggiare il finanziamento;
- impegno dell’impresa a non distribuire utili per tutta la durata del prestito;
- presentazione ai finanziatori e ai garanti di una situazione semestrale;
- per aziende con fatturato a 1.000.000 euro può essere concordato l’avvio della certificazione del bilancio;
- due diligente da parte di Rag. William Zappaterra Studio Commercialista a metà esercizio, per la verifica del rispetto delle clausole contrattuali e delle previsioni di budget;
- adeguato flusso di lavoro commerciale all’istituto erogante in proporzione al peso della facilitazione concessa rispetto al totale degli affidamenti col sistema creditizio;
- impegno a non modificare la compagine sociale e a non effettuare ulteriori operazioni di finanza straordinaria durante il periodo di finanziamento, senza autorizzazione dell’ente finanziatore e del garante;
- il non rispetto degli impegni concordati costituisce elemento di risoluzione del contratto di finanziamento.