Studio Zappaterra

Consulenza aziendale, finanziaria, contabile, tributaria e legale.

Caratteristiche tecniche del prestito partecipativo

LE FINALITA’

Supporto ad investimenti produttivi e/o progetti di sviluppo. Per il riequilibrio della struttura del passivo.

L’ENTITA’

Da 20.000 a 300.000 d’euro (fino ad un max del 75% dell’aumento di patrimonio netto).

 

MODALITA’

DURATA

REMUNERAZIONE

Prestito a medio termine; 5 anni - piano italiano - rate semestrali; media aritmetica fra Euribor a 6 mesi ed Euribor a 3 mesi + “spread” massimo 1,50%; tasso regolato trimestralmente in via anticipata.

LE GARANZIE

L’esposizione è garantita per il 50% da un Consorzio Collettivo di Garanzia Fidi (con il corrispettivo di una commissione). L’ente finanziatore può chiedere garanzie suppletive, di natura non ipotecaria. Tali garanzie sono evidenziate nei conti d’ordine dell’impresa.

I VANTAGGI prestito partecipativo

Strumento elastico, adatto per la diversificazione delle fonti di finanziamento ed idoneo per la ricapitalizzazione graduale, con lo svantaggio di peggiorare la situazione patrimoniale nell’ottica del merito creditizio.

LE CONDIZIONI

L’impresa deve soddisfare, per la concessione del finanziamento, le seguenti condizioni:

  • essere in contabilità ordinaria;
  • emettere un atto deliberativo d’aumento di capitale, di finanziamento in conto futuro aumento di capitale, di rinuncia al prelievo d’utili durante la durata del prestito;
  • formulare un business plan, redatto dal Rag. William Zappaterra Studio Commercialista che evidenti flussi di cassa in grado di fronteggiare il finanziamento;
  • farsi rilasciare un atto d’impegno dall’impresario idoneo a garantire il versamento di un importo pari alle rate scadute per ogni esercizio;
  • mantenere il proprio indebitamento, verso il sistema bancario, entro quattro volte l’ammontare del proprio patrimonio netto;
  • il non rispetto degli impegni concordati costituisce elemento di risoluzione del contratto di finanziamento.

 

Prestito Partecipativo - Premessa

Il “Prestito Partecipativo” rappresenta uno strumento innovativo di finanziamento a medio termine, non finalizzato, correlato in modo intrinseco ed inscindibile ad un impegno, da parte dell’impresario, di aumen-tare la capitalizzazione dell’impresa. La finanza aziendale delle P.M.I. è caratterizzata dalla scarsità dei mezzi propri, i mercati azionari non consentono un facile accesso a tali aziende, l’intervento del venture capital (merchant bank, fondi chiusi, etc.) è un limite giacché funzionale per target dimensionali elevati. Il “Prestito Partecipativo” si presta al superamento di tali difficoltà e consente alle P.M.I. di:

  • rafforzare la struttura del passivo;
  • ottimizzare le fonti finanziarie;
  • pervenire ad una relativa stabilità finanziaria, permanente;
  • affrontare gli investimenti necessari ai processi di crescita dimensionale.

Per durata, modalità di rimborso e remunerazione si colloca in una posizione intermedia fra il capitale di debito e quello di rischio.
- L’operazione finanziaria elaborata e promossa da Rag. William Zappaterra Studio Commercialista prevede un contratto triangolare tra banca, impresa e terzi coobbligati (impresario e/o consorzio di garanzia fidi) in base al quale la banca concede il prestito all’impresa.

La remunerazione del prestito “Mezzanino” (R)

E’ composta di due elementi, uno predeterminato - Euribor a 6 mesi ™ - ed un plus variabile (quid), an-nualmente rilevato, correlato all’incremento del valore economico (V.E.A.) dell’azienda finanziata:
quid = Euribor (tasso base di riferimento) x «» % V.E.A. (incremento percentuale valore economico dell’azienda)
La remunerazione è liquidata semestralmente in via previsionale applicando un tasso minimo garantito (TMG) pari a quello previsto per la parte di prestito a medio termine, salvo conguaglio annuale una volta determinato il “quid” sulla base dei risultati di bilancio. Essa potrà quindi oscillare fra il tasso minimo ga-rantito e quello risultante dalla somma dell’Euribor a 6 mesi ™ e del “quid” legato all’incremento percentuale del valore economico aziendale (* % V.E.A.).

Per cui:

  • R = TM + quid                  se  quid > spread
  • R = TM + spread (TMG)    se  quid > spread

Modello di calcolo del Quid sulla quota di prestito Mezzanino

L’OBIETTIVO

E’ la determinazione del valore economico aziendale per stabilire la ricompensa della quota di prestito “mezzanino” ovvero individuare un modello di calcolo della remunerazione che elimini qualsiasi trade-off fra convenienza per l’impresa finanziata e aspettative di ritorno economico per la banca finanziatrice. Si è per questo deciso di basare la remunerazione della quota mezzanino su un mix composto di un tasso d’interesse base (Euribor a 6 mesi) più un “quid” (equità - kicker) correlato alla crescita del valore economico dell’impresa finanziata, in modo tale che l’azienda non è disincentivata a migliorare, nel corso della duradurata del prestito, la propria performance economica per il fatto che ad essa è legata una parte del costo del finanziamento.

LA DETERMINAZIONE DEL VALORE ECONOMICO DELL’AZIENDA (V.E.A.)

I criteri cui si fa ricorso per la determinazione del V.E.A., nel corso della durata del prestito, risultano o-mogenei nel tempo e di facile applicazione pratica.
S’assume per questo, ad indicatore del valore economico dell’impresa da affidare, il patrimonio netto, esso sarà convenzionalmente ricavato ricorrendo ad un moltiplicatore “standard” applicato al Margine Operativo Lordo (MOL) aziendale; quest’ultimo definito secondo lo schema seguente:

 

 Ricavi Netti
 - Costi variabili
 = Margine di contribuzione
 - Costi fissi (esclusi i compensi agli amministratori)
 = Valore aggiunto
 - Costi del lavoro
 = Margine operativo lordo

La scelta del MOL quale parametro economico del patrimonio netto è basato sulla considerazione che, nel medio periodo, si rapportano in termini relativamente costanti e il MOL è rappresentativo della redditività aziendale prima degli interventi gestionali discrezionali.
La scelta del ricorso ad un moltiplicatore “standard” è stata fatta per perequare eccessive oscillazioni dovute a particolari fenomeni che possono intervenire nella gestione economica annuale dell’azienda.
Tale moltiplicatore sarà per questo ricavato in base alla media mobile aritmetica del rapporto fra i valori del patrimonio netto e del margine operativo lordo degli ultimi 5 anni, desunti dal campione di medie im-prese censite annualmente da Mediobanca.
Questo moltiplicatore, definito annualmente in base all’ultima pubblicazione Mediobanca disponibile, non è poi modificabile e s’intende acquisito ai fini della storicità del dato.
*= Patrimonio Netto/Margine operativo lordo.
Il calcolo del V.E.A. è quindi definito applicando il moltiplicatore “standard” cosi ottenuto (*) al MOL annualmente realizzato dall’impresa.
V.E.A. = MOL x *
La performance del valore economico dell’azienda - durante il periodo di vita del “mezzanino” sarà poi calcolata facendo riferimento d’anno in anno al risultato raggiunto rispetto al V.E.A. dell’esercizio precedente l’erogazione del prestito.
                         V.E.A.x  - V.E.A.0
* % V.E.A. =  __________________   x 100
                                 V.E.A.0

Mezzanine Financing - “Mezzanino”

PREMESSA

 Il “Mezzanine Financing” rappresenta uno strumento innovativo di finanziamento a medio termine legato alle prospettive dell’impresa.

La finanza aziendale delle P.M.I. è caratterizzata dalla scarsità dei mezzi propri e da un’eccessiva esposizione a breve verso il sistema bancario.

I mercati azionari non consentono un facile accesso alle piccole aziende.

L’intervento del venture capital (merchant bank, fondi chiusi, etc.), per le P.M.I., è limitato per i target dimensionali elevati richiesti per le singole operazioni.

Il “Mezzanine Financing” si presta al superamento di tali difficoltà e consente alle P.M.I. di:

  • pervenire ad una relativa stabilità finanziaria;
  • migliorare il proprio rating creditizio;
  • affrontare gli investimenti necessari ai processi di crescita dimensionale.

Per durata (5/7 anni), modalità di rimborso e remunerazione si collocano in una posizione intermedia fra il capitale di debito e quello di rischio. L’operazione finanziaria elaborata e promossa da Rag. William Zappaterra Studio Commercialista prevede, per dare maggiore consistenza all’intervento:

  • una quota parte (50%) di finanziamento a medio termine, con preammortamento di 18 mesi, un tasso prestabilito e rimborso in rate semestrali posticipate;
  • una quota parte (50%) di prestito “mezzanino” con rimborso in unica soluzione alla scadenza pattuita; la remunerazione del “mezzanino” è legata all’incremento percentuale del valore economico dell’azienda.

CARATTERISTICHE TECNICHE

LE FINALITA’

Supporto ad investimenti produttivi e/o progetti di sviluppo. Consolidamento dei debiti a breve termine e riduzione del numero di rapporti bancari.

L’ENTITA’

Da 200.000 a 3.000.000 d’euro (fino ad un max di 2 volte il patrimonio netto compresi eventuali prestiti obbligazionari sottoscritti dai soci).

 

MODALITA’ DURATA REMUNERAZIONE
50% prestito a medio termine 5, 6 o 7 anni con preammortamento di 18 mesi; a) Euribor a 6 mesi + “spread” massimo 1,25%; tasso regolato semestralmente in via posticipata;
50% prestito “mezzanino” rimborso in unica soluzione alla scadenza (5, 6 o 7 anni); b) Euribor a 6 mesi + “quid” (proporzionale all’incremento di valore economico dell’azienda); tasso regolato semestralmente come al punto a) in via previsionale, salvo conguaglio annuale una volta determinato l’effettivo “quid”. 

Tasso minimo garantito (TMG) - quello previsto al punto a).

LE GARANZIE

L’esposizione corrente è garantita per il 50% da un Consorzio Collettivo di Garanzia Fidi (con il corrispettivo di una commissione). L’ente finanziatore può chiedere garanzie suppletive, di natura non ipotecaria.

I VANTAGGI

L’impresa accresce la sua stabilità finanziaria, elevando così il suo rating creditizio e realizza una finanza più razionale utilizzando capitale di debito il cui costo è in parte correlato alla sua performance.
La banca investe in previsione di ricavare, sulla quota “mezzanino”, un corrispettivo superiore al tasso minimo garantito; crea inoltre i presupposti per stabilire un rapporto privilegiato con l’impresa, divenendo così l’interlocutore finanziario di riferimento.
Il Consorzio Collettivo di Garanzia Fidi, oltre agli aspetti correnti dei suoi interventi, è chiamato ad approfondire la sua mission.

LE CONDIZIONI

Che l’impresa deve soddisfare per la concessione del finanziamento, sono:

  • patrimonio netto 500.000 euro, compreso l’eventuale prestito obbligazionario dei soci (in tal ca-so subordinato al “mezzanino”);
  • chiusura del bilancio dell’ultimo esercizio in utile;
  • esito positivo di un esame economico-finanziario (check up) e formulazione di business plan da parte del Rag. William Zappaterra Studio Commercialista che evidenti flussi di cassa in grado di fronteggiare il finanziamento;
  • impegno dell’impresa a non distribuire utili per tutta la durata del prestito;
  • presentazione ai finanziatori e ai garanti di una situazione semestrale;
  • per aziende con fatturato a 1.000.000 euro può essere concordato l’avvio della certificazione del bilancio;
  • due diligente da parte di Rag. William Zappaterra Studio Commercialista a metà esercizio, per la verifica del rispetto delle clausole contrattuali e delle previsioni di budget;
  • adeguato flusso di lavoro commerciale all’istituto erogante in proporzione al peso della facilitazione concessa rispetto al totale degli affidamenti col sistema creditizio;
  • impegno a non modificare la compagine sociale e a non effettuare ulteriori operazioni di finanza straordinaria durante il periodo di finanziamento, senza autorizzazione dell’ente finanziatore e del garante;
  • il non rispetto degli impegni concordati costituisce elemento di risoluzione del contratto di finanziamento.